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lunedì 10 febbraio 2014

Felicità è ... ragazzi che non abbandonano

A. è un mio studente da due anni, l'anno scorso in 2^, quest'anno in 3^.
A. l'anno scorso ha rischiato la bocciatura, anche per la mia materia.
A. l'anno scorso entrava spesso in ritardo, in classe era insofferente, a volte polemico, quasi mai collaborativo.
A. è un ragazzo intelligente, sveglio, consapevole delle battaglie che deve affrontare e che affronterà per poter esprimere liberamente ciò che è.
A. quest'anno ha iniziato male, saltava le lezioni.
A. voleva abbandonare la scuola.
La famiglia è stata contattata, ci sono stati momenti difficili, hanno dovuto accettare quello che non volevano vedere.
A. da qualche mese è un altro.
A. è sempre a scuola, interviene, chiede di farsi interrogare, i compiti vanno molto bene.
A. sta diventando un punto di riferimento per la sua classe e ne va fiero.
A. non abbandonerà più la scuola.

 
"Felicità è... godere del successo dei propri studenti e sapere che in piccolissima parte ne siamo responsabili".
"Felicità è..." sono le tutte le piccole cose che mi aiutano a iniziare la settimana con una marcia in più
 

giovedì 30 agosto 2012

Non più su e giù

Ho aspettato a scrivere fino a quando non ne fossi stata sicura, ho lasciato il blog abbandonato sperando di iniziare il post-vacanze con buone notizie. 
La pazienza è servita.
E' ufficiale: dal primo settembre lo spettro di un altro anno di su è giù per la pianura è definitivamente cancellato.
Image: FreeDigitalPhotos.net

Ho ottenuto il trasferimento dal mio adorato istituto scolastico mantovano (qualche lacrimuccia però l'ho versata) a tre modenesi.

Tre precisazioni: 
A - avevo chiesto anche scuole in Bologna, ma qui la situazione è decisamente intasata; 
B - probabilmente le mie dimensioni fisiche sono troppo generose per una scuola sola, così il provveditorato ha pensato bene di spalmare le 18 ore di insegnamento su ben 3 istituti! 
C - non sono molto scaramantica, però l'anno scorso ho partecipato alla CAT di mammafelice e ho avuto la possibilità di insegnare a Bologna. Ho partecipato anche quest'anno e ho ottenuto il trasferimento. Insomma Barbara mi ha proprio portato fortuna  

Fortunatamente avevo fatto richiesta per un part time e dopo avermi fatto impazzire per qualche settimana per concedermelo (e inutile che qui mi dilunghi sulle procedure e sulla burocrazia che affossa ogni richiesta all'apparato statale), oggi sono andata con la canaglietta in terra ferrarista a firmare i moduli in segreteria.

L'impressione che ho avuto parlando con alcuni colleghi lì conosciuti, è stata molto positiva.
Non hanno i gravi problemi disciplinari con gli studenti (l'anno scorso ho dovuto affrontare insulti, atti di vandalismo, risse), è una scuola dove si lavora tanto ma bene e per ora il grosso problema da risolvere è quello logistico, in quanto diverse sedi di questo istituto sono stati seriamente lesionate dal terremoto e al momento non sono ancora state definite le sedi sostitutive.

Ora, con il cuore sereno, posso tornare a occuparmi di questo blog. 

martedì 29 maggio 2012

Siamo piccoli

Scoraggiata per le persone morte a causa delle ultime scosse qui in Emilia, perché molte si potevano evitare. Ma noi, genere umano, pensiamo sempre di essere i più forti e che tutto possiamo e nessun conto ci verrà chiesto. Non è così. Siamo piccoli di fronte alla Natura e Lei ce lo ricorda e Lei ci fa pagare il conto per le scelte avventate e superficiale che facciamo.
Stamattina alle 9.00 ero a scuola, appena suonata la campanella della seconda ora, iniziavo a parlare di reazioni di ossido riduzione e di come usarle per pulire l'argento. I ragazzi, all'unisono si alzano di scatto, qualcuno grida terremoto, qualcuno urla fuori. Le prove di evacuazione e la lettura del protocollo da seguire in caso di terremoto non sono stati incisivi come il panico che parte dai piedi che vibrano.
Una ragazza con la gamba ingessata non può correre. Sto lì vicino a lei, abbracciate alla colonna portante, intanto i vetri tremano e il loro rumore fa forse più paura del forte dondolio della Terra.
Dopo, tanti secondi, rallenta, usciamo, in strada e poi nello spiazzo più grande, il più lontano da edifici. La scuola è solida, nulla è caduto, ma il panico è in cortile con noi.
La ragazza col gesso piange, piange a dirotto, non riesce a muoversi, ha paura di morire, tra i singhiozzi. Almeno lei butta fuori.
Altri sono lì si abbracciano, occhi lucidi, occhi spaventati.
Appello di rito, tutti presenti i presenti. Tutti vogliono andare a casa. 
Ma tanti telefonini sono rimasti negli zaini in classe, prendo il mio e lo metto a disposizione, ma non c'è campo. Solo pochi prendono, le linee sono intasate, questi ragazzi non sanno come si stava quando non c'erano i cellulari.
C'è un sms di mio fratello, da Milano mi chiede come sto? 
Sto preoccupata, anche perché penso a Simpatica Canaglia e spero che non si sia spaventato, sto in pensiero perché papi Miki ha finalmente ripreso a lavorare e oggi era in un appartamento (ma dove?).
Genitori arrivano e si portano via i loro figlioli.
Alcuni sono al lavoro e non possono, aspetteremo insieme.
R. dalla Cina è tranquillo. Con un sorriso e una domanda cerco di capire se è solo apparenza. "Prof, quando ha tremato ho avuto paura e infatti sono scappato fuori, ma adesso sono a posto". E continua a chiacchierare in cinese con un suo conterraneo e sorride, allungando ancora di più i suoi occhi. Saggio!
P. dall'India è molto agitata, si fa male ad un dito con delle piante, non riesce a parlare con i suoi. 
Passano le ore, altre scosse, più lievi, arrivano notizie sull'epicentro del sisma.
Piano piano i ragazzi nel cortile diminuiscono. Il mio orario è finito da un po', forse se mi allontano riesco a telefonare per sapere come stanno tutti gli altri.
Simpatica Canaglia non si è accorto quasi di nulla, nonostante sia stato in cortile tutto il giorno.
Papi Miki è tornato a casa, stava lavorando in un palazzo del cinquecento e dopo la scossa delle 13.00 ha deciso che forse era meglio starne fuori, almeno per oggi.
Poi è andato in un paese vicino piuttosto colpito ad aiutare a trasferire gli anziani della casa di riposo in luoghi più sicuri.
Stanotte vedremo se Lei ci farà dormire o ci farà pagare una rata del conto.

 

martedì 14 febbraio 2012

Costruire libri 1: "Per fare un lapbook ci vuole un minibook...."

Nota Bene: il titolo è da canatare con la melodia di "Per fare un tavolo" Testo di G. Rodari, musica di Sergio Endrigo e L.Bacalov.
Innanzitutto qualche link per capire cos'è un lapbook, lo trovate spiegato molto meglio di quanto potrei fare io:
  • da Mens Sana che ne scrive qui e precisa anche qualcosa sui minibooks
per non parlare delle centinaia di blog americani dove mamme homeschooler descrivono e pubblicano le loro creazioni utilizzate per l'educazione dei loro figli.
Uno dei "sogni" di insegnate è quello di realizzare un lapbook che riassuma i concetti principali della chimica che si studia in una classe prima di un istituto superiore professionale. Spesso i miei studenti non comprano il libro di testo, a volte per motivi economici, a volte per ignoranza e superficialità della famiglia, a volte come rifiuto della scuola. Così ho pensato che, se potessero costruirsi loro il libro, magari gli piacerebbe di più, si sentirebbero più coinvolti e magari facendolo sarebbero costretti anche a studiare un pochino. Il problema qiundi passa a me, devo prima cercare idee che mi permettano di insegnare loro come fare.
Per prima cosa devo imparare a costruire e a usare i minibook.
Il sito da cui sono partita è questo 
Poi ho trovato un canale nel tubo dove ci sono ben 102 video tutorial per altrettanti tipi di minibooks.
Mi sono armata di fogli di carta da riciclare, forbici, pinzatrice, fermacampioni e ho provato a realizzarne qualcuno:
Layered book o libro a strati (questa è la mia traduzione ma se qualcuno ne ha di più efficaci ben vengano)
Risorse:

Utilizzo: per elenchi di informazioni su un unico argomento
Realizzazione:
  
Tabbed book o libro a divisori
Risorse: come realizzarlo
Utilizzo: per elenchi, per sottolineare qualcosa che procede dal più piccolo al più grande
Realizzazione:



Accordion book o libro a fisarmonica
Risorse:

Utilizzo: linea del tempo, concetti sequenziali
Realizzazione:


Qui un suggerimento per una variante un po' più difficile
Realizzazione (ho un po' esagerato con il numero di quadrati)



(Flip) Flap Book: libro a finestrelle
risorse


Utilizzo: descrizione di termini, causa ed effetto
Realizzazione:



Match book
Tutorial
Utilizzo: termini specifici e dentro spiegazione, anche accoppiabili
Realizzazione:



Four Corner book (o envelope book), libro con quattro angoli
Spiegazioni (ma questo è uno dei piu facili da fare)
Utilizzo: peer mettere insieme 4 concetti da confrontare
Realizzazione




Flag book, libro a bandiera (piuttosto laborioso)
Per scaricare moltissimi modelli andate qui
Utilizzo per un numero di informazioni comprese tra sei e otto, scenografico fatto con vari colori (qui una versione artistica)
Realizzazione



Fan book, libro a venataglio
Utilizzo: facile da fare e molto versatile nella forma, permette di associare concetti alla forma stessa. Io ho rappresentato una beuta, strumento da laboratorio chimico, per raccontare ad esempio che viene utilizzata per le reazioni di precipitazione e quindi descrivere che cosa sono etc..
Realizzazione



Circle book, libro circolare
Utilizzo: veloce, può contenere 6 informazioni collegate in sequenza.
Realizzazione:





Three fourths book, libro a tre quarti
Spiegazione
Utilizzo: facile e comodo




Wheel book, libro a ruota. Mi piace molto
Spiegazione
Utilizzo: facilissimo e divertente, ottimo per cicli di vita, in chimica magari per indicare gli step di una reazione



Trifold book, libro a 3 pieghe
Facile e versatile, si possono dare varie forme e molte informazioni divise in 3 settori
Realizzazione



Approfondimenti
Lapbook lessons un sacco di modelli stampabili
Il blog di Jimmie (vedere sezione lapbooking) e le foto dei suoi lavori su Flirckr
canale you tube di Homeschoolshare
My teacher pages: PDF con tantissimo modelli es esempi 

 
Ho condiviso su:
Made by you Monday

domenica 18 settembre 2011

Cominciamo anche noi

Domani cominciano le scuole anche in Emilia Romagna. 
Finalmente.
Sia io che la canaglia abbiamo bisogno di frequentare  altre persone e altri luoghi dopo 3 mesi di "vicinanza totale".
Spero che tutti gli studenti possano trovare almeno un insegnante che li stimoli, li incuriosisca, li provochi e si interessi alla loro persona.
Auguro a tutti gli insegnanti di potre iniziare con tranquillità questo nuovo anno scolastico e di arrivare alla fine potendo dire almeno una volta: che soddisfazione aver potuto insegnare a questi studenti.
Immagine di Digilart presa qui



sabato 27 agosto 2011

Primo desiderio Cat in parte esaudito

Grande, desiderata, inaspettata buona notizia, per quest'anno scolastico insegnerò a Bologna!

Oggi pomeriggio ho visto che erano usciti i risultati delle assegnazioni provvisorie, ho chiamato papi Miki perchè non volevo aprire il file da sola, troppa paura di essere delusa.
Invece il mio nome era lì con le due scuole (toste, molto toste) a cui ero stata assegnata.
Abbracci, lacrime, felicità.
Non so se sarebbe andato così comunque, però ho pensato alla Cat di mammafelice e ai miei tre desideri, questo è quello che non dipende dalla mia volontà e per quest'anno è stato esudito, l'anno prossimo si vedrà.
Grazie a tutti quelli che hanno dedicato un attimo della loro vita ad augurarmi di avere questa botta di fortuna.

mercoledì 10 agosto 2011

3 desideri nel cuore

Con un po' di ritardo, dopo aver indicato alune delle cose che mi fanno felice,  partecipo anche a questa tappa della Caccia al Tesoro di mammafelice.
Di desideri nel mio cuore ne conservo tantissimi, ma in questo momento quelli che mi punzecchiano il cervello e mi sfarfallano nella pancia quando la sera mi corico nel lettone e cerco di affrontare i miei demoni sono:
  1. Riuscire a lavorare a Bologna o a Modena per riuscire a vedere tutte le sere il mio bambino e non sentirlo piangere quando la domenica sera devo partire per Mantova. Sta crescendo in fretta e voglio esserci.
  2. Riuscire a seguire una dieta equilibrata che mi permetta di perdere i tanti chili che ho accumulato in questi anni. I segnali che il corpo non ce la fa più sono diversi, ma la mia mente che tutto conosce e tutto controlla non cede. L'idea di porre un limite, un freno alla sua valvola di sfogo più importante non viene concepita e la forza di volontà che si è nascosta in qualche angolo del mio cervello non riesce a farsi valere.
  3. Imparare a non giudicare gli altri ma ad accettarli così come sono, forse così riuscirei a farlo anche con me stessa. Una persona a cui ho voluto molto bene mi diceva sempre che quando critichiamo le persone intorno a noi, lo facciamo per sentirci migliori: abbassando il livello esterno anche i nostri difetti che odiamo di più ci sembrano più accettabili.

venerdì 15 luglio 2011

Prima possibilità fallita

Come temevo anche quest'anno niente trasferimento.
Fra poco mi potrò giocare la seconda e ultima possibilità per non far ripetere alla simpatica canaglia un altro anno di mamma pendolare.
Urge la massima dose di C..O (quando ce vo ce vo) possibile

lunedì 21 marzo 2011

Incrocio le dita

Fatto!
Ho presentato per la seconda volta la domanda di trasferimento da Mantova a Bologna (ma mi accontenterei anche di Modena). Non sono molto ottimesta ma è una delle due cosa che posso fare per riuscire a riavvicinarmi alla Simpatica Canaglia e a papi Miki per riuscire finalmente a vivere come una famiglia "normale".
Quindi incroco le dita, cercherò un lupo e una balena, camminerò fino a S. Luca e se qualcuno ha qualche rito propiziatorio da consigliarmi lo accetterò molto volentieri.
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