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domenica 23 giugno 2013

Togliersi qualche sassolino

Non servirà a molto scriverlo su questo blog mantenendo l'anonimato (ora più che mai necessario), ma qualche sassolino che ha disturbato questo anno scolastico, ora me lo voglio togliere. 
Spero inoltre che si possa aprire un dibattito sereno sulle esperienze e le aspettative sul sistema scolastico.

Cara maestra di storia e geografia, 
lei si presenta come un generale, ma si è rivelata attenta, coerente e affettuosa con tutti i bambini. Li ha corretti, spronati, valorizzati. Ha indicato in maniera chiara le regole ai bambini e ai genitori e le ha fatte rispettare. Ha dimostrato la sua sicurezza e la capacità di gestione della classe portando per l'unica volta i bambini in "gita", non importa se hanno solo passeggiato intorno all'isolato, l'entusiasmo di una uscita non prevista ha contagiato tutti. Il rammarico è che le sue ore nella classe siano state poche e che potrebbe non continuare il suo lavoro il prossimo anno scolastico.

Cara maestra di matematica e scienze,
ha messo tutta l'energia e le forze per gestire la situazione a volte drammatica che si è presentata. Ho apprezzato la sua ammissione di frustrazione per la consapevolezza di non aver potuto dare a tutti i bambini le attenzioni, la cura e la serenità di cui hanno bisogno. Le sue lezioni sono le più amate dalla canaglietta, mi ha fatto partecipe di tutto ciò che ogni giorno poteva imparare.
Ma su una cosa non mi trovo per nulla d'accordo con lei: capisco che la sua collega probabilmente è anche una amica, ma di fronte a fatti che hanno messo in pericolo i bambini, non avrebbe dovuto chiederci di chiudere gli occhi.

Per italiano e inglese,
non mi importa che tutto il programma di italiano sia stato svolto (da lei), se non tutti i bambini sono riusciti a seguirla.
Non mi interessa che alla fine della prima mio figlio legga un testo "con intenzione" se ciò significa mettergli addosso ansia da prestazione.
Non tollero che dopo un mese di scuola, i bambini che stanno imparando contemporaneamente i quattro caratteri, vengano chiamati "Lentoni" perchè non scrivono velocemente e bene come lei richiede.
Non capisco perchè abbia scelto di fare la maestra della scuola primaria, se già a novembre ha dichiarato a dei genitori che non sopportava più alcuni bambini.
Non ci ha fatto una bella figura negando di aver deriso in classe una bambina perchè sua mamma le aveva chiesto dei chiarimenti. 
E' molto grave che la sua mano abbia strattonato il polso di una bambina per farla stare ferma e che abbia dato della scema alla sua mamma (la quale si è dimostrata molto più intelligente di lei lasciando perdere, vista la presenza di tanti bambini).
E' vergognoso che lei abbia lasciato in piedi in mezzo alla classe un bambino che si era fatto la pipì addosso perchè non gli aveva dato il permesso di andare ai servizi che le bidelle stavano pulendo.
E' contro il nostro regolamento che si lasci la classe scoperta per fare delle fotocopie o chiacchierare nell'atrio, sapendo oltretutto che in classe è presente un bambino violento.
E' diseducativo lasciar giocare un bambino problematico con il suo I-phone per tenerlo buono.
La reputo una persona sbagliata al posto sbagliato, è pericolosa e farò quello che potrò per impedire che possa fare altri danni.

Al Dirigente Scolastico
che non sa dirigere, che non sa prendere una posizione, che è in grado di dire solo mi informerò, verificherò e poi vede solo quello che le fa più comodo.
Lei ha una responsabilità maggiore in tutto questo.
La abbiamo informata ripetutamente, ma non è servito.
Mi chiedo come una scuola gestita così possa funzionare decentemente.

Al papà di Bimbo,
la vostra situazione la conosciamo, siamo partecipi, disponibili e comprensivi. Canaglietta avrebbe tanto voluto diventare amico di Bimbo ma Bimbo non è ancora in grado di gestire la sua emotività. Bimbo minaccia e picchia proprio i compagni che vorrebbero stare con lui. Per questo ho cercato di parlarti e di farti capire che Bimbo ha bisogno di un aiuto anche se non ha alcun problema cognitivo. Bimbo si mette in situazioni pericolose, Bimbo picchia molto spesso gli altri bambini, Bimbo scappa quando non ha voglia di fare o quando l'attenzione non è centrata su di lui.
Proprio per Bimbo ci vorrebbe un aiuto in più.
Mi dispiace che io non sia riuscita a fartelo capire, spero che durante le vacanze Bimbo cresca e maturi una maggiore tranquillità, perchè temo che l'anno prossimo non ci saranno tanti genitori disposti a soprassedere a minacce con il coltello (anche se di plastica) ai propri figli.

Molto stanca e provata la vostra rappresentante di classe
 

domenica 26 febbraio 2012

Captcha? No grazie

Come ho già dettoa qualcuno io non vado molto d'accordo con i codici captcha:
  1. Per causa loro ho perso molti commenti
  2. Nel tempo che passo a cercare di decifrarli avrei potuto leggere il post di un altro blogger, attività sicuramente più piacevole.
  3. Non so nemmeno scrivere correttamente il loro nome
  4. Pur non usandoli nel mio blog non ricevo spam, ergo probabilmente non servono
Vi rimando a Iole e al suo post "Il mio blog è captcha free" e magari potete anche scaricare uno dei suoi widget creati ad hoc.
Io li ho eliminati quando c'era una sola parola da "indovinare", ora sono due e dico basta!
Credo che chi scrive un blog abbia diritto a non essere ricoperto da commenti spam, ma che con questo metodo sempre più lettori preferiranno non commentare piuttosto che dover affrontare l'erculea prova di decifrare le arcane parole.
Se potete contribuite a liberare il mondo da questa schiavitù.
Grazie

giovedì 26 gennaio 2012

Cercasi mantra possibilmente italiano

Premessa A: questo è un post-sfogo, ogni tanto escono fuori (1 e 2), chi ha le spalle larghe proceda pure, se siete in fase inc.... pure voi, forse è meglio che leggiate qualcosa di più allegro.
Premessa B: sono consapevole che i miei casini sono pittosto infimi confrontati ad altri però lamentarsi ogni tanto è catartico.

La attuale invalidità dovuta a caduta con gli sci di papi Miki, si è rivelata abbastanza destabilizzante. 
Le routine ormai consolidata della gestione di famiglia e casa si è notevolemente complicata.
Papi Miki può solo sorvegliare la preparazione mattutina  della canaglietta, non riuscendo a gestire quelle barre di strana fattura chiamate stampelle. Mammozza esce che non è ancora sorto il sole.
Nonno Ciappinaro ci ha offerto un prezioso aiuto gestendo la consegna del pupo alle adorate maestre.
Ma a Mammozza resta tutto il resto per cui oltre al lavoro mattutino, e saltuariamente pomeridiano, di addestratrice di belve feroci, deve provvedere a tenere in piedi capra e cavoli. Non sto a fare l'elenco delle varie mansioni che è necessario svolgere, la maggior parte dei lettori di questo blog sono mamme, alcune dotate di un'allegra e numerosa famiglia, alcune con pochi aiuti maschili in casa.
Mi lamento del fatto che senza l'aiuto prezioso del suddetto maschio, Mammozza dovrà diminuire il tempo dedicato a questo blolg, e soprattutto, per sopravvivere, Mammozza ha bisogno di un mantra, una frase da ripetersi ogni volta che deve sbrigare una delle faccende che prima delegava al suo dolce uomo, per non scoraggiarsi, per non sentire il male alle sue di ginocchia, per non brontolare in continuazione, per non far ricadere la sua inc.... con la sorte sui maschietti di casa.
Quindi grandi donne e grandi uomini che leggete questo blog suggeritemi frasi semplici ma efficaci per fronteggiare questo umore arrabbiato, la fatica e lo scoramento presenti e futuri. Saranno il mio mantra, però vi prego che siano in italiano non in sanscrito.
Ve ne sarò grata

martedì 13 settembre 2011

Eventi inspiegabili

Ci sono momenti nella vita di tutti noi che sfuggono ad ogni logica, a qualsiasi spiegazione scientifica o filosofica.
Foto da qui

Ad esempio (e faccio volontariamente polemica) perchè chi in Italia guadagna meno paga  più tasse, perchè nella meravigliosa riforma Gelmini per migliorare la qualità dell'insegnamento hanno aumentato il numero degli studenti per classe o perchè Simpatica Canaglia, che stasera doveva essere gestito totalmente da papà Miki, è stato ANGELICO, mentre ieri sera ha dato fuori di matto, nonostante abbia tirato fuori tutte le mie più nascoste doti diplomatiche.
Faccio un passo indietro: negli ultimi tempi il pupo sta acquisendo sicurezza in sè stesso (qualcuno meno accomodate direbbe che è diventato piuttosto prepotente), non tanto con i suoi compagni di gioco con cui si mette a disposizione e riesce a gestire un rapporto circa alla pari, ma con gli adulti, in particolare con me medesima. Anche ieri sera prima di andare a letto, ha iniziato a piangere, urlare, sbattere piedi e mani rischiando di farsi male da solo.
Ovviamente me ne sono accollata la responsabilità, non siamo riusciti a fare il riposino e per finire un gioco abbiamo ritardato un po' troppo l'ora della ninna nanna (ore 22.30).
La situazione per me è abbastanza insolita, perchè uno dei pregi di Simpatica Canaglia è di essere piuttosto accomodante e di non fare un numero esagerato di capricci. Anche la fatidica "tappa del no" del secondo anno è passata in maniera totalmente indolore. 
Stasera mi ero ripromessa di non fare lo stesso errore: cenare prima delle 20, dare modo alla canaglia di poter dedicare un po' di tempo alle costruzioni e alla lettura di un libro e poi iter nanna alle 21.30.
Peccato che la mi adolce metà si sia fermato fino alle 20.45 con il suo socio per cercare di aggiustare una macchinetta del caffè (non è il loro lavoro preciso).
Incavolata nera gli ho delegato la gestione del pupo, precisando che non avrei voluto veder scoirrere alcuna lacrima (il papi non va molto per il leggero, la diplomazia non è la sua dote migliore).
Bene, con mia sorpresa, invidia e celata ammirazione ha gestito in maniera eccellente la situazione è riuscito nell'ordine a:
  • sistemare a nuovo la cucina da me imbrattata dopo aver cucinato una semplice sogliola alla mugnaia (è la nostra suddivisione compiti: io preparo, lui rassetta)
  • Far mettere in ordine le costruzioni al pupo
  • Leggergli un libro (Barbapapà ovviamente)
  • lavargli i denti
  • Dargli il latte questo lo devo fare io, Simpatica Canaglia non transige, solo Nonna Vagabonda può sostituirmi
  • Portarlo a letto e cantargli la ninna nanna (questo non succedeva da almeno 3 settimane)
Tutto questo nella più totale calma e tranquillità da parte di tutti.
Io non ho trovato alcuna spiegazione
o forse non la voglio conoscere

lunedì 30 maggio 2011

Oggi ... sfogo

Oggi rompo
Oggi strippo
Oggi sbrocco
Oggi sbuffo
Oggi stanca
Oggi stufa
Oggi non è una gran giornata, non è che è successo qualcosa di brutto, anzi nel weekend io e papi Miki abbiamo fatto i giovani fidanzati in giro per le campagne friulane ad assaggiar vini. Il contrappasso è stato il pianto di arrivederci della Simpatica Canaglia di ieri sera al momento della partenza. Non che il pupo si sia annoiato, anzi sabato ha partecipato alla festa dei vicini organizzata nel condominio dei nonni e domenica sempre con i nonni (santi subito!) si è sparato il viaggio Bologna-Porretta su un bel treno d'epoca, dotato di sedili in legno e locomotiva a vapore. Purtroppo l'entusiasmo non ha colmato la malinconia per la solita partenza della mammozza. Il pupo ha iniziato una pratica piuttosto subdola: "Mamma perchè devi lavorare?". Giuro che sto facendo del mio meglio per allevare un maschio che capisca che anche le donne hanno il diritto di lavorare e non devono, se non vogliono, realizzarsi solo nell'accudire le famiglia e nel tenere ordinata una casa.
L'umore con cui ho condotto il mio su e giù per la pianura non è stato il migliore.
Oggi al lavoro non è migliorato:
  • elenco degli adempimenti da svolgere prima del .... (circa sei o sette punti equivalenti a una decina di moduli da compilare e una ventina di fogli da scrivere) fornito dallaefficente segreteria scolastica
  • organizzazione delle ultime verifiche/interrogazioni di recupero per salvare le situazioni salvabili, ma i ragazzi stanno diventando sempre più arroganti e tutto gli è loro dovuto, una fatica bestia tirare fuori la diplomazia e fargli capire che recuperare serve a loro e non a me
  • prepare le suddette verifiche e correggerle ovviamente.
Adoro il mio lavoro e non riuscirei più a svolgerne un altro, ma in questi giorni vorrei essere altrove.
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