A. l'anno scorso ha rischiato la bocciatura, anche per la mia materia.
A. l'anno scorso entrava spesso in ritardo, in classe era insofferente, a volte polemico, quasi mai collaborativo.
A. è un ragazzo intelligente, sveglio, consapevole delle battaglie che deve affrontare e che affronterà per poter esprimere liberamente ciò che è.
A. quest'anno ha iniziato male, saltava le lezioni.
A. voleva abbandonare la scuola.
La famiglia è stata contattata, ci sono stati momenti difficili, hanno dovuto accettare quello che non volevano vedere.
A. da qualche mese è un altro.
A. è sempre a scuola, interviene, chiede di farsi interrogare, i compiti vanno molto bene.
A. sta diventando un punto di riferimento per la sua classe e ne va fiero.
A. non abbandonerà più la scuola.
"Felicità è... godere del successo dei propri studenti e sapere che in piccolissima parte ne siamo responsabili".
"Felicità è..." sono le tutte le piccole cose che mi aiutano a iniziare la settimana con una marcia in più

bello, bellissimo. riesco soltanto lontanamente a immaginare cosa si prova. brava!
RispondiEliminaUna soddisfazione immensa per voi, per la famiglia ma soprattutto per lui!
RispondiEliminaUn abbraccio!
Felicità è il tuo impegno di educatore che riesce a collimare con quello dei genitori: ottimo risultato! Che soddisfazione!
RispondiEliminaGran bel post... che sia d'esempio a tutti coloro che sono sul punto di mollare... e che possono riscoprirsi punti di forza dell'intera classe.... con un grazie particolare agli insegnanti che, ne sono certa, hanno un ruolo fondamentale in tutto ciò.
RispondiEliminaGrazie Mammozza, questi post mi riempono di gioia. Complimenti, immagino la soddisfazione che è collettiva, son sicura!
RispondiEliminaChe bella soddisfazione, soprattutto per lui!!
RispondiElimina